Con il termine Bioarchitettura è stata tradotta la parola “Baubiologie“, che significa “biologia dell’edificare“ e, di conseguenza, biologia dell’abitare. Bios, dal greco, si traduce con vita e l’architettura è l’arte di progettare e costruire; la bioarchitettura, quindi, è una branca dell’architettura che tiene conto, prima di tutto, degli indispensabili equilibri della vita umana nel rapporto con l’ambiente e le sue risorse, tenendo presente l’influenza sulla salute del luogo ove si abita e le tecniche con cui si costruisce.
È un sistema olistico che permette di vedere tutti i problemi in modo globale e suggerisce di considerare tutti gli aspetti dell’esistenza, in un’ottica la più ampia possibile, nelle fasi della progettazione e della costruzione degli edifici per l’uomo.
Si ritiene quindi che costruire secondo i canone della bioedilizia non sia una moda architettonica, né un nuovo formalismo, ma sia piuttosto un mezzo di vestire consapevolmente un scelta di vita e in questo modo dare delle risposte concrete alle domande precise che vengono poste dalle persone più consapevoli.
Costruire una casa diviene l’occasione per ricreare un clima che sia adatto all’armonizzazione del proprio sé e di quello dei propri cari, con le energie dell’ambiente in cui esse vivono.







